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Zuppa inglese Primo Pan: la linea Biscuits K, G o F per dolci squisiti e naturali

Zuppa inglese Primo Pan

Zuppa inglese: non sorprende che si chiami inglese ma di inglese non abbia proprio nulla. Non è certo un caso unico, nella cucina italiana.  

In realtà, la fortuna di questo dolce di origine incerta è dovuta soprattutto alla cucina emiliana, toscana e napoletana: il nome farebbe pensare ad aspetti interculturali e le ipotesi sulle origini, dopo averci fatto ben capire che non è nata in Inghilterra, collocano il piatto alla corte di Napoli, dove si dice che la cuoca avesse soddisfatto le aspettative di Lady Emma Hamilton, che si diceva fosse estremamente appassionata di alcol e nostalgica per le “trifle” (dolci al cucchiaio) inglesi. 

Un’altra fonte colloca il piatto alla corte di Ferrara, dove i Duchi d’Este introdussero i piatti inglesi facendoli però adattare dai loro cuochi agli standard italiani. 

Il dessert è qualche volta definito come “molto italiano” o in tutto e per tutto inglese. 

Altri autori sostengono che si tratti di un dolce di fantasia nato dall’idea che i pasticceri italiani si erano fatti dei Trifle inglesi. Un altro parla di un “dessert italiano che era molto popolare tra i turisti inglesi”. Significativamente, il dolce è inserito in una guida turistica dal titolo “Per sempre sole”: insomma, nascerebbe per desiderio dei ricchi e numerosi villeggianti britannici in Toscana, appassionati di dolci al liquore. 

La consacrazione avvien con Pellegrino Artusi che lo inserisce nel suo libro La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, prima edizione 1891 e altre 111 edizioni in seguito. Si tratta del manuale che fonda le ricette di quasi tutti i piatti italiani, una vera chicca per chi ama il buon cibo. Fra l’altro Artusi, gastronomo ma non cuoco, e scrittore, ha riunito cucina, ironia, cultura creando un capolavoro della cucina italiana e del servire a tavola.  

L’opera conta 111 edizioni, con oltre un milione di copie vendute. Dopo la morte dell’autore il libro non è più stato aggiornato: l’edizione disponibile in commercio è identica a quella del 1911.  

Primo Pan: i biscotti artigianali che si trasformano in dolci raffinati 

Le ricette che vi indichiamo nascono anch’esse da una fantasia e un capriccio: quello di assaporare i biscotti e le paste Primo Pan anche come base per dolci squisiti. I biscotti Primo Pan, leggeri, naturali, fatti solo con ingredienti di prima qualità a filiera corta, si sposano molto bene con svariati tipi di dolci, dalla cheesecake al diplomatico, dal tiramisù alla zuppa inglese. E sono proprio due ricette di zuppa inglese, che vi presentiamo: una, classica, l’altra arricchita con meringa. 

Zuppa inglese

Dosi per 6 persone
  • 2 tuorli  
  • 2 cucchiai di zucchero  
  • 1 cucchiaino di fecola di patate 
  • 1/3 di litro di latte 
  • 300 gr. di biscotti Primo Pan K, G o F Biscuits  
  • Maraschino, alchermes o altro liquore 
  • Marmellata, canditi o panna montata 

Procedimento

  1. Cominciate con il preparare la crema lavorando i tuorli con lo zucchero e la fecola. Intanto, avrete fatto bollire il latte. Lasciategli perdere il caldo del bollore e versatelo a poco a poco, mescolando, nella casseruola dove avrete lavorato i tuorli. 
  1. Mettete la crema sul fuoco e continuate a mescolare col cucchiaio di legno. La crema non deve bollire altrimenti impazzisce. È cotta quando il cucchiaio si rivesta di uno strato vellutato di crema. 
  1. Disponete in un piatto fondo un primo strato di Biscotti Primo Pan Primo Pan K, G o F Biscuits, imbeveteli di liquore a piacere, copriteli con un leggero strato do marmellata e poi con uno strato di crema. 
  1. Disponete altri biscotti al liquore, altra marmellata, altra crema e poi un ultimo strato di biscotti, il tutto coperto da un altro strato di crema.  
  1. Guarnite infine con pezzetti di candito e ciliegine oppure con pana montata. 

Zuppa inglese meringata

Dosi per 4 persone

  • 200 grammi di biscotti Primo Pan K, G o F  
  • 2 bicchierini di alchermes, due bicchierini di rhum 
  • 2 bianchi d’uovo 
  • 90 grammi di zucchero al velo 
  • Crema pasticcera preparata come nella ricetta precedente. 

Procedimento

  1. Disponete uno strato di biscotti su due piatti. Bagnate d’alchermes con il pennello le fette poste in un piatto, con il rhum le altre. 
  1. Preparate la crema pasticcera. 
  1. Spalmate un piatto di pirofila con un po’ di crema pasticcera, disponete un primo strato di biscotti all’alchermes, ricopritelo con la crema, disponete uno strato di biscotti al rhum, ricoprite con la crema e così via. L’ultimo strato sarà di crema. Sovrapponendo gli strati cercate di dare al dolce una forma bombata 
  1. Montate a neve molto ferma i bianchi d’uovo, versatevi con mano leggera lo zucchero a velo e mescolate delicatamente. Spalmate il dolce o decoratelo con questa meringa. Ponete il piatto in forno con termostato a 100 gradi per pochi minuti sino a che la meringa sia seccata e abbia preso un leggero colore biondo. Fate raffreddare e servite. Si può decorare il dolce con ciliegine, pezzi di cedro e spicchi di arancia canditi. 

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