Vacanze 2020 Made in Piemonte, Coldiretti: “Vince la rete di Campagna Amica”

Il Piemonte resta una destinazione prediletta per le vacanze, in ogni stagione principalmente per la possibilità di stare all’aria aperta e di praticare sport outdoor grazie alla varietà del territorio, che va dall’alta montagna, alla collina, ai laghi.

Nonostante la crisi sanitaria, che ovviamente non ha permesso di raggiungere i lusinghieri risultati del 2019, però, nel 2020 è stato soprattutto il Piemonte enogastronomico a convincere.

In parte, utile si è rivelata l’iniziativa del voucher Visit Piemonte, una nuova misura contenuta all’interno del documento regionale Riparti Piemonte, che permetteva di visitare, risparmiando, alcuni degli angoli più caratteristici di questa regione: una delle regioni italiane in cui ancora si possono fare esperienze di vita autentica, vivere, un po’, da piemontesi, apprezzando quell’integrazione fra uomo e paesaggio che rende il territorio così ricco di scoperte gradevoli, dai vecchi borghi agricoli ad una Tavola da re.

Disponibile dal mese di luglio 2020 il voucher vacanze, nato grazie anche alla collaborazione con i consorzi turistici piemontesi aderenti e alle strutture ricettive disponibili, rendeva possibile acquistare 3 notti al prezzo di una sola: la promozione, infatti, valida per acquisti entro il 31 agosto 2020 ma da utilizzare entro il 31 dicembre 2021, offriva la possibilità di rimanere 3 notti consecutive nella struttura ricettiva aderente all’iniziativa pagando una sola notte.

Vacanze 2020: il Piemonte convince sempre

La conferma viene anche da Coldiretti, che conferma il successo della Rete Campagna Amica, l’iniziativa che rinnova e vivifica il rapporto diretto fra produttori e consumatori presentando direttamente i propri prodotti in mercatini “chilometri” zero, bio-mercati, visite in aziende agricole, degustazioni e percorsi gastronomici.

Un tipo di turismo sicuramente non di massa ma che permette di riconnettersi non solo con i cibi e vini tipici ma anche con la cultura, la storia, le tradizioni locali. E se l’emergenza sanitaria di quest’anno ha modificato profondamente i flussi turistici, che l’anno scorso avevano visto la crescita del turismo straniero, quest’anno è stata evidente la svolta patriottica degli italiani, che hanno scelto di visitare il proprio paese. “Si è verificata una svolta patriottica importante – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - in un momento in cui la mancanza quasi totale di turisti stranieri ha fatto venir meno una fetta importante della clientela particolarmente sensibile alla qualità e sostenibilità dell’alimentazione. Per il Piemonte è l’occasione di poter far apprezzare il suo grande patrimonio enogastronomico che vanta 14 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc: una biodiversità da preservare e che ci distingue per l’alta qualità dei prodotti acquistabili presso la rete di Campagna Amica.”

In Piemonte, in particolare, la ricchezza enogastronomica esercita una forte attrattiva per la qualità e la varietà delle proposte, per la ricchezza di giacimenti alimentari che sono anche giacimenti di tradizioni, da incontrare da vicino, in confidenza, come “uno del posto”. E questo vale soprattutto per le zone a vocazione agricola come Langhe, Monferrato e Roero, anche per la specifica configurazione dell’offerta turistica locale: strutture piccole di qualità, a conduzione famigliare, con elevato rapporto qualità-prezzo.

L’attrazione viene da una natura ancora incontaminata e dalla possibilità di soggiornare in antiche cascine, godere dell’ospitalità delle massaie d’altri tempi, perdersi negli infiniti itinerari enogastronomici e seguire le vie del vino, del riso, dei funghi, del miele, del tartufo.

Vacanze 2020: il nuovo souvenir è enogastronomico

D’altra parte, suggerisce ancora Coldiretti, il cibo è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia, con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada: “In un momento difficile per l’economia e l’occupazione nazionale, acquistare prodotto del territorio significa anche aiutare l’economia e l’occupazione locale e per questo Coldiretti continua ad essere impegnata nella mobilitazione #MangiaItaliano” concludono Moncalvo e Rivarossa.

Ma non solo: da una indagine Coldiretti/Ixè emerge che quasi un italiano su 2 (49%) in vacanza acquista come souvenir prodotti tipici, che si classificano come i preferiti nell’estate 2020. Un modo per portarsi a casa un po’ dell’atmosfera della vacanza e gustare nuovamente le eccellenze scoperte: un’abitudine che non può che far bene ai produttori. Ed è un’abitudine recente, nata grazie alla valorizzazione negli anni delle tipicità locali attraverso l’organizzazione nei luoghi di villeggiatura di percorsi, degustazioni, mercatini chilometri zero, visite nelle cantine o nelle riserie.

Buone notizie da uva e nocciole

Ma certo al Piemonte non manca nulla per essere una delle destinazioni turistiche di punta soprattutto per chi cerca autenticità, buon cibo e buon bere, per non parlar delle centinaia di castelli, rocche, borghi o delle attrattive culturali di città come Torino, Cuneo, Mondovì.

Da Coldiretti Piemonte arrivano altre due buone notizie: in primis, un’ottima annata per la nocciola tonda gentile. L’andamento climatico è stato favorevole e la produzione di quest’anno conferma un prodotto di qualità elevata, coltivato secondo i migliori standard e che garantisce un importante livello di occupazione stagionale, nel pieno rispetto delle regole e dei diritti dei lavoratori, una differenza importante da quanto avviene in altri Paesi extraeuropei, in particolare in Turchia, come si legge nel comunicato Coldiretti.

Buoni anche i risultati della vendemmia in provincia di Alessandria: i grappoli si presentano sani e interi, una buona premessa per degli ottimi vini. Resta, naturalmente, l’incognita del mercato, con l’emergenza sanitaria che sembra non finire mai e richiede e richiederà pazienza e fiducia. Virtù che i piccoli produttori piemontesi conoscono da tempo infinito.

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