UE e Cina storico accordo sulle tipicità

Nel mese di settembre un importante avvenimento per la tutela delle tipicità europee è passato sostanzialmente sotto silenzio. Eppure, è un passo significativo, una presa di coscienza, che si spera influenzerà anche i consumatori, dell’unicità e autenticità dei cibi “nostri” e altrui.  
Sì, perché anche la Cina ha suoi prodotti da tutelare e questo accordo li riconosce. 

Il 14 settembre scorso l’UE e la Cina hanno infatti firmato un accordo bilaterale per proteggere 100 indicazioni geografiche europee (IG) in Cina e 100 IG cinesi nell’Unione europea contro l’usurpazione e l’imitazione. Questo accordo, concluso per la prima volta nel novembre 2019, dovrebbe portare vantaggi commerciali reciproci e introdurre i consumatori a prodotti di qualità garantita da entrambe le parti.  Riflette l’impegno dell’UE e della Cina a mantenere il loro impegno assunto nei precedenti vertici UE-Cina e ad aderire alle norme internazionali come base per le relazioni commerciali
 
Il commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Janusz Wojciechowski ha dichiarato: “Sono orgoglioso di vedere questo accordo avvicinarsi di un passo alla sua entrata in vigore, riflettendo il nostro impegno a lavorare a stretto contatto con i nostri partner commerciali globali come la Cina. I prodotti con indicazioni geografiche europee sono rinomati per la loro qualità e diversità, è importante proteggerli a livello europeo e globale per garantirne l’autenticità e preservarne la reputazione. Questo accordo contribuirà a farlo, rafforzando al contempo le nostre relazioni commerciali, a vantaggio del nostro settore agroalimentare e dei consumatori di entrambe le parti “. 

Il mercato cinese, prezioso per il Made in Europe ma con rispetto 

Il mercato cinese ha un alto potenziale di crescita per i cibi e le bevande europei. Nel 2019, la Cina è stata la terza destinazione dei prodotti agroalimentari dell’UE, raggiungendo i 14,5 miliardi di euro. È anche la seconda destinazione delle esportazioni dell’UE di prodotti protetti come indicazioni geografiche, rappresentando il 9% in valore, inclusi vini, prodotti agroalimentari e bevande spiritose. Inoltre, i consumatori europei potranno scoprire le autentiche specialità cinesi grazie a questo accordo. Dopo la firma dell’accordo e l’approvazione del Parlamento europeo, sarà ufficialmente adottato dal Consiglio. L’accordo dovrebbe entrare in vigore all’inizio del 2021
 
Entro quattro anni dalla sua entrata in vigore, il campo di applicazione dell’accordo si espanderà fino a coprire ulteriori 175 nomi di IG da entrambe le parti. Questi nomi dovranno seguire la stessa procedura di approvazione dei 100 nomi già coperti dall’accordo (cioè valutazione e pubblicazione per commenti). 
 
Con oltre 3.300 nomi dell’UE registrati come indicazioni geografiche, la politica di qualità dell’UE mira a proteggere i nomi di prodotti specifici per promuovere le loro caratteristiche uniche legate alla loro origine geografica e al know-how tradizionale. 
Circa 1.250 IG non UE sono protette anche all’interno dell’UE, grazie ad accordi bilaterali simili come questo con la Cina. Questi accordi proteggono anche le indicazioni geografiche dell’UE nei paesi partner: circa 40.000 casi di protezione delle indicazioni geografiche dell’UE in tutto il mondo. 
 
In termini di valore, il mercato delle indicazioni geografiche dell’UE è di circa 74,8 miliardi di euro, pari al 6,8% del cibo e delle bevande dell’UE, e le esportazioni di 16,9 miliardi di euro rappresentano il 15,4% delle esportazioni totali di alimenti e bevande dell’UE. 
 
La cooperazione UE-Cina su questo argomento è iniziata nel 2006 e ha portato alla protezione di 10 nomi di indicazioni geografiche su entrambe le parti nel 2012. Questo accordo iniziale è stato il fondamento della cooperazione odierna. 

 I prodotti IG Europei 

L’elenco dell’UE delle IG da proteggere in Cina include prodotti IG iconici come Champagne, Feta, whisky irlandese e Irish Cream, Münchener Bier, Ouzo, Polska Wódka, Calvados, fra i liquori; Porto, Rioja, Cava, Beaujolais, Bordeaux, Bourgogne, Champagne, Chablis, fra i vini. 

Molto ampio il comparto italiano che vede, fra i vini, Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, Brunello di Montalcino, Chianti, Valdobbiadene, Dolcetto d’Alba, Franciacorta, Montepulciano d’Abruzzo, Vino nobile di Montepulciano. Anche la grappa sarà riconosciuta come IG, per non parlare dell’Aceto Balsamico di Modena.

Fra i cibi, immancabili Bresaola della Valtellina, Prosciutto di Parma, Prosciutto san Daniele, Mozzarella di Bufala Campana, Gorgonzola, Grana Padano, Parmigiano reggiano, Pecorino romano, Taleggio. 

IG Cinesi: sua maestà il Tè 

Tra i prodotti IG cinesi, l’elenco include, ad esempio, svariate varietà di tè pregiatissimi come l’Anji bianco, il tè al gelsomino, il tè nero Lapsang Souchong. E poi, naturalmente, il riso, Panjin, Zhaoyuan, Wuchang; il Ginger Anqiu, i funghi Qingyuan e Fangxian; la pera Korla, i limoni Anyue, l’aglio Cangshan e molti altri.  
Le tipicità cinesi sono quindi molto interessanti, anche se, probabilmente, i prodotti cinesi più conosciuti e apprezzati in Europa sono i deliziosi tè

Il trattato non solo è un esempio concreto di cooperazione tra due parti e riflette l’apertura e l’adesione alle regole internazionali come base per le relazioni commerciali ma mette anche in risalto la magnifica biodiversità e le specialità e tipicità che ogni paese può valorizzare e far conoscere, preservandoli di confusioni, contaminazioni e frodi. 

Fonte: https://ec.europa.eu 

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