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Torta Diplomatica, la storia, le ipotesi e una ricetta per l’estate

Torta Diplomatica

La torta diplomatica è tradizionalmente composta da due dischi di pasta sfoglia friabili che nascondono un morbido pan di spagna, farcito con una crema molto delicata, soffice e spumosa ottenuta dall’unione della crema pasticcera e della panna montata. Sicilia e Campania ne rivendicano l’origine. Per alcuni questa torta è stata creata nel 1400 da uno chef al servizio del Duca di Parma, come dono per Francesco Sforza, Duca di Milano.  

Il nome suggerisce che questo scenografico dolce fosse usato per incontri importanti fra diplomatici e comunque aristocratici che dovevano discutere delle sorti degli Stati, preferibilmente addolcendosi un poco la bocca e l’umore. 

La torta diplomatica è strettamente imparentata con la crema diplomatica anche se in alcune regioni esistono varianti che utilizzano crema pasticcera o crema di ricotta (Sicilia). 

Ma, tradizionalmente, diplomatica è anche il nome della crema che si ottiene dal mix fra crema pasticciera e crema Chantilly. In generale, è una torta di bellissimo aspetto ma, per l’estate, un po’ troppo pesante. 

Per questo ve ne proponiamo una versione leggera, senza cottura. E al cioccolato. 

Al cioccolato, d’estate? Certo, perché no, se il cioccolato viene inserito in un dolce che va in frigo, reso leggero dalla presenza di biscotti secchi sminuzzati (invece della burrosissima sfoglia?) 

La base di biscotti: la regola della leggerezza 

Noi vi proponiamo di usare i Pas Sucré, una delle delizie prodotte dal biscottificio Primopan, indicato da Gambero Rosso come uno dei migliori biscottifici artigianali d’Italia, in quel di Battifollo, delizioso borgo del Cebano, una angolo di boschi e acqua, incastrato fra Piemonte e Liguria, delle quali sposa la tradizione eno-gastronomica e il concetto di bio trent’anni prima della sua immensa diffusione e popolarità. I Pas Sucré, sani, naturali e corretti nell’apporto di fibre e sostanze proteiche, sono prodotti con Farina di grano tipo “0”, farina integrale di: riso, avena, orzo, segale (totale cereali 50%), burro, uova fresche, latte intero, miele, lievito, succo di acero, estratto di vaniglia da bacche, sale.  Il tutto, rigorosamente, a chilometri zero, perché Primopan ha fatto della filiera corta una delle sue bandiere. 

Già in passato avevamo suggerito di usare i Mongia Rey come base per un tiramisù alle castagne e le Sabre e le Farinele Primopan per una strepitosa cheesecake con robiola di Roccaverano e piccoli frutti rossi piemontesi. Vediamo quindi come usare questi biscotti deliziosi e trasformarli in un dolce al cioccolato adattissimo anche d’estate, leggero, quasi aereo, e bellissimo da vedere. 

Diplomatico Primo Pan 

Ingredienti
  • 200 grammi di burro  
  • 50 grammi di zucchero  
  • 100 grammi di cioccolato di copertura 
  • 200 grammi di biscotti Pas Sucré  
  • 2 uova  
  • 1 bicchierino di Caluso passito dop 

Tempo di Preparazione 

Mezz’ora circa più qualche ora di frigorifero  

Utensili
  • Stampo liscio 
  • Carta forno 
  • Fruste per montare a neve gli albumi 

Preparazione

  1. Mettete la terrina il burro ammorbidito a lieve calore e lo zucchero, lavorando bene con il mestolo. Aggiungete poi il cioccolato che avrete precedentemente fatto sciogliere con due cucchiaiate d’acqua in una casseruolina su fiamma bassa. 
  1. Fuori dal fuoco unite al composto, mescolando, anche i tuorli delle due uova e il vino passito (un bicchierino due, a piacere). Quando gli ingredienti saranno bene amalgamati aggiungete mescolando con delicatezza anche gli albumi montati a neve molto soda. 
  1. Riducete a pezzetti piccoli i biscotti Pas Sucrè e uniteli all’impasto già pronto mescolando. 
  1.  Ungete leggermente di olio la carta forno che avrete tagliato in modo da rivestire perfettamente il fondo e le pareti dello stampo, versatevi il composto battendo lo stampo sul tavolo perché non rimangano dei vuoti d’aria e mettete poi il diplomatico nel frigorifero per qualche ora. 
  1. Al momento di servire sformatelo, togliete la carta e disponete il dolce sul piatto di servizio guarnendo con ciuffetti di panna montata al cacao. 

Si accompagna con il grande passito piemontese come il Caluso Passito dop (bianco), già usato nella ricetta, o un Barolo chinato, che strapperà l’applauso. 

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