Quando la Nocciola “gentile” spaventa il mercato

La denuncia di Coldiretti Piemonte: il mondo della prima trasformazione prova a speculare sulla nocciola piemontese 

Le prime quotazioni delle nocciole sminuiscono vergognosamente il grande lavoro dei corilicoltori piemontesi ed il pregio delle nocciole stesse. È quanto afferma Coldiretti Piemonte a seguito della fiera di Castagnole Lanze. 

Siamo al livello quasi delle quotazioni delle nocciole turche, come si può verificare da più siti web: un atto vergognoso ed irresponsabile – commentano – Peccato che intorno ad un signore col megafono che, durante una fiera pubblica, prova a giustificare l’ingiustificabile ci sia una parte istituzionale che, forse involontariamente, avvalla speculazioni a danno delle imprese, delle famiglie, del lavoro e dell’intera economia del nostro territorio. Stiamo parlando di un prodotto, ovvero la nocciola Igp Piemonte e la tonda gentile, che tutto il mondo identifica come una eccellenza e che coinvolge 2000 aziende piemontesi con 23mila ettari di superficie coltivata di cui 15mila in piena produzione, per una produzione totale media di 200mila quintali. Proprio per questo, ai piemontesi e non solo, mostreremo, con un’operazione di trasparenza attraverso un video-documentario del regista Stefano Rogliatti, la differenza, anche dal punto di vista etico, che esiste tra quanto coltivato in Italia e quanto avviene in Turchia”. 

La situazione è tanto più paradossale quando valutiamo l’incidenza dei noccioleti nella trasformazione del paesaggio collinare piemontese, a testimoniare una storia che oggi è antica, ed è legata a scelte economiche obbligatorie, legate alla specificità del territorio al territorio, e alle famiglie che lo abitano.  

Tipico è l’esempio delle Langhe, dove da secoli si coltivano piantagioni legnose come vigneti e frutteti sui pendii delle colline. Dal 1954 od oggi si è osservato un aumento dell’eterogeneità paesaggistica e la forte espansione dei noccioleti ha consentito la frammentazione del paesaggio rurale tradizionale dominato da vigneti, coltivazioni a pieno campo e boschi: non un caso o un capriccio ma una necessità dettata dal rendere produttive aree di territorio in cui la coltivazione della vite era meno remunerativa.   

La cultivar “Tonda Gentile Trilobata” (TGT) rientra nell’indicazione geografica protetta “Nocciola Piemonte” ed è nota come la nocciola più vocata per la trasformazione industriale in nocciolo tostato, è una delle eccellenze più importanti fra i prodotti alimentari di alta qualità del Piemonte e la varietà “tonda gentile” è particolarmente apprezzata se utilizzata per dare sapore ai prodotti di cioccolato. 

Ciò che sta avvenendo svilisce una tipicità preziosa per il Piemonte ed è in controtendenza con la vocazione, ormai diffusa, di sviluppare studi di autenticazione e tracciabilità per salvaguardare la biodiversità dalle frodi che possono verificarsi quando il prodotto viene parzialmente o totalmente sostituito con nocciole di qualità inferiore.  

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