Prezzi supermercato: qual è davvero il prezzo del cibo che compriamo

Prezzi supermercato, quali sono i segreti celati dietro alle offerte speciale e ai prodotti scontatissimi? Una prima risposta l’abbiamo avuta un mese fa: con l’approvazione della legge alla Commissione agricoltura del Senato, finalmente entra in vigore lo stop alle aste capestro al doppio ribasso che strangolano gli agricoltori con prezzi al di sotto dei costi di produzione e alimentano nelle campagne la dolorosa piaga del caporalato. È quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. 

“Le aste al doppio ribasso – sottolinea Coldiretti – provocano forti distorsioni e speculazioni aggravando così i pesanti squilibri di filiera della distribuzione del valore visto che per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti meno di 15 centesimi in Italia vanno a remunerare il prodotto agricolo. La norma approvata è un importante passo in avanti che – conclude Coldiretti – va completato con il recepimento a livello nazionale della direttiva comunitaria sulle pratiche sleali nel settore alimentare con norme sul sottocosto, sul prezzo minimo garantito ed una equa distribuzione di valore grazie agli accordi di filiera.” 

Questa novità è sicuramente una buona notizia per gli agricoltori, che vedevano regolarmente ridotti all’osso i prezzi d’acquisto delle materie prime, dal grano alla frutta. 

Tuttavia, quella dell’asta a doppio ribasso è un’usanza ampiamente esistente all’interno del mercato food. Perché troviamo continuamente offerte, ai supermercati? Semplicemente perché i fornitori offrono la merce ad una prima asta dopodiché vengono chiamati per una seconda asta e, per accaparrarsi la fornitura, sono costretti a fare un prezzo inferiore a quello più basso piazzato durante la prima asta. 

Le conseguenze le vediamo spesso in cronaca nera: sfruttamento della manodopera, per abbattere i costi al massimo, caporalato, lavoratori senza tutele, e questo in tutti i campi dell’economia, non solo per quanto riguarda il food. Basta pensare all’autentico mercato dei lavoratori edili, prelevati in piena notte nelle piazze cittadine e portati a lavorare nei cantieri senza contratto, senza sicurezza, senza formazione, senza diritti. Qualche volta nemmeno quello di essere pagati. 

Bene anche, per gli agricoltori, l’esonero contributivo previdenziale e assistenziale per il mese di gennaio 2021 del Decreto Sostegni, che prevede uno stanziamento pari a 301 milioni di euro. Infine, il Fondo filiere, istituito nell’ultima Legge di Bilancio, che viene portato a 300 milioni di euro, con un incremento di ulteriori 150 milioni di euro. Questo significa poter ripianificare la ripresa dei progetti di filiera dei comparti agroalimentari, base per un rilancio economico e, ancora una volta, fondamentale per la tracciabilità del cibo sotto tutti i punti di vista: equità, sostenibilità, qualità. 

Prezzi supermercato: le realtà del cibo a buon mercato 

Rallegrandoci per l’abolizione del doppio ribasso nel mercato agricolo, ricordiamo che il doppio ribasso continuerà in tutti gli altri mercati. La vittoria di quest’anno ricorda la sconfitta del 2017, quando nemmeno il codice etico firmato fra il Mipaaf e le principali catene della grande distribuzione, che avrebbe dovuto evitare questo fenomeno, è riuscito nell’impresa. 

Basta pensare alle aste dei semilavorati e dei prodotti finiti, una vera calamità che, se ci fa arrivare in casa cibo a basso prezzo, ci nasconde il prezzo nascosto di ciò che mettiamo in tavola

È difficile parlare di cibo a buon mercato senza che il classico supermercato con prezzi bassissimi entri nella discussione: la cultura dello sconto è parte integrante di qualsiasi grande catena. Eppure, ci fermiamo mai a riflettere su cosa comporta, in definitiva, un prezzo interessante per il consumatore? 

Affrontiamo rapidamente l’argomento della sostenibilità: secondo le affermazioni di un recente rapporto WWF, i consumi dei cittadini europei causano il 10% della deforestazione globale. Semplicemente, la riconversione delle foreste in terreni agricoli, e specialmente l’agricoltura su vasta scala, esattamente come gli allevamenti intensivi per la produzione della carne, le piantagioni di soia o di olio di palma, provocano deforestazione da una parte, cancellazione della biodiversità dall’altra. 

Ma guardiamo anche i prezzi bassi dal punto di vista del lavoro. Non sono soltanto i lavori sottopagati delle manifatture in Cina o in Pakistan. È necessario pensare anche alla passata di pomodoro che costa 40 centesimi al barattolo. Cosa ci sarà dentro? E come sarà stata prodotta? Sappiamo bene, purtroppo, che l’agricoltura intensiva esiste anche in Italia e che l’imperativo di ridurre i prezzi conduce, inevitabilmente, al lavoro nero, al racket, al caporalato. 

Il problema è che questi prodotti agricoli non arrivano solamente sui banchi del supermercato ma anche nei negozi al dettaglio oppure ai mercatini. Per questo è indispensabile comprendere bene cos’è una filiera. 

Prezzi supermercato, ma quanto costa il cibo?

Per questo le iniziative di mercatini “a filiera corta” come quelli organizzati da Coldiretti, sono assolutamente strategici. Ma non solo: con la Fondazione Campagna Amica, nata nel 2008 come luogo di incontro tra gli interessi degli agricoltori e quelli dei cittadini, e che si rivolge proprio a tutti per dare risposte a temi di grande attualità come l’alimentazione, il turismo, l’ecologia, la salute e il benessere, inaugurando così un nuovo stile di vita, Coldiretti ha via via creato l’iniziativa della spesa a casa, dal produttore al consumatore, un aiuto nella pandemia e una bella comodità per gli anziani, una rete di agriturismi, di fattorie, di ristoranti, di mercatini, di gruppi d’acquisto e di orti urbani. 

Ed è proprio Coldiretti ad annunciare che Il 23 marzo è diventato la Giornata nazionale dell’Agricoltura degli Stati Uniti, con un atto che riconosce il ruolo strategico del settore nel pieno dell’emergenza Covid. Il presidente Usa, Joe Biden, primo fra i leader delle grandi nazionali occidentali, ha scelto di dedicare una giornata al lavoro di chi produce cibo coltivando la terra e allevando animali, garantendo i rifornimenti alimentari alle famiglie in piena pandemia. 

Comprare buono ed etico 

“L’agricoltura italiana ha il primato in Europa – commenta Coldiretti Piemonte – per valore aggiunto, è la più green e può contare sulla leadership indiscussa per la qualità alimentare. Il Piemonte contribuisce a questa eccellenza con le sue 14 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc. Un patrimonio creato grazie al lavoro delle nostre imprese che, anche durante la pandemia, non si sono mai fermate, garantendo l’approvvigionamento alimentare della popolazione e non facendo mai mancare beni essenziali nonostante le molteplici criticità.” 

E allora, come risparmiare e portare in tavola del cibo buono e a buon prezzo: diminuire il consumo di carne, mangiare solamente prodotti di stagione, aumentare il consumo di frutta e verdura, comprare nei mercatini sostenibili. 

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