Paleodieta e dolci: la colazione dolce “Paleolitica”

Come mettere insieme la golosità e la dieta più in voga. E se bastasse acquistare dolci di qualità?

La Paleodieta, così di moda, si fonda sul principio che l’era paleolitica era per la maggior parte pre-agricola e alcuni cibi che consumiamo in abbondanza oggi non erano adatti al consumo nella loro forma grezza. Molti seguaci della Dieta del Paleo, o Paleodieta, credono che i nostri sistemi digestivi siano cambiati poco da allora e quindi gli alimenti tipici della società post Paleolitico, quindi del Neolitico, caratterizzata dalla comparsa dell’agricoltura e dell’allevamento, mettono a dura prova il nostro tratto gastrointestinale. Quali sono questi alimenti? Legumi, cereali, zucchero raffinato, sale, latticini, oli vegetali raffinati, patate e tuberi in generale.

Naturalmente, della Paleodieta esistono varie versioni, più o meno restrittive, alcune che contemplano il consumo di latticini a basso contenuto di grassi e verdure a radice. Tutte le versioni della dieta incoraggiano proteine ​​magre, frutta, verdura e grassi sani da cibi integrali come noci, semi, olio d’oliva e carne da animali allevati all’erba

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Si dice che la Paleodieta promuova un modo più naturale di mangiare con bassi livelli di zucchero, sale e l’eliminazione di cibi lavorati e raffinati. L’idea è che questo sia più in sintonia con il modo in cui i nostri corpi si sono evoluti e come nel corso dei secoli ci saremmo alimentati.

La dieta è relativamente povera di carboidrati ma ricca di proteine ​​magre e cibi vegetali. Non è a basso contenuto di grassi, ma promuove invece l’inclusione di grassi naturali provenienti da bestiame allevato al pascolo, pesce e frutti di mare, nonché noci, semi e loro oli.

Paleodieta e abitudini mediterranee

L’eliminazione di una gamma così ampia di alimenti come cereali, latticini, alimenti trasformati e zucchero può ovviamente provocare una perdita di peso, tuttavia incide così profondamente nelle nostre abitudini alimentari da lasciarci perplessi.


Una domanda scuote infatti l’Italia: e la colazione dolce? Molti paesi esteri prevedono colazioni salate, ma la nostra no, e guai a toccare i biscottini, il croissant, il cappuccino.

Insomma, alla ricerca di una dieta salutare, sarebbe sempre meglio evitare di perdere le nostre sane abitudini.

Volete misurarvi con dei biscotti Paleo, a basso contenuto di carboidrati e ricchi di frutta a guscio? Vi proponiamo i Biscotti di farina di mandorle, low carb, chetogenetici (pare) di preparazione semplicissima e buonissimi.

Il bello della ricetta è che comprende solamente 4 ingredienti più che comuni, a testimonianza della semplicità del prodotto. È una ricetta vegana, si prepara in forno, è adatta al congelatore e segue, per quanto in modo flessibile, le indicazioni della Paleo Dieta.

Durante il lockdown, molte famiglie hanno riscoperto il piacere di cucinare in casa pane, focacce, biscotti. Questa è un’alternativa divertente, sana e gustosa.

Veniamo alla ricetta.

Paleo Dieta ricetta: Biscotti di farina di mandorle

I biscotti con farina di mandorle sono sorprendentemente facili da preparare e questa particolare ricetta è molto versatile, vedremo perché.


Ci vogliono solamente quattro ingredienti che probabilmente tutti abbiamo in casa, si prepara in mezz’ora e i biscotti possono essere congelati: cosa chiedere di più?

INGREDIENTI

2 tazze di farina di mandorle sbollentate (puoi sbollentare le mandorle pelate in casa e macinarle oppure acquistarne una già pronta)

2 cucchiaini di lievito in polvere

1/2 cucchiaino di sale marino

2 uova grandi (sbattute)

1/3 di tazza di burro (misurato solido e poi fuso; puoi usare burro chiarificato o olio di cocco per paleo o senza latticini)

1/4 tazza di panna acida (facoltativa e non adatta ad una vera versione Paleo ma rende i biscotti più consussistenti e, insieme, più leggeri)

Procedimento

  1. Preriscaldare il forno a 170/180 gradi C. Foderare una teglia con carta da forno.
  2. Mescolare la farina di mandorle secche, il lievito e il sale marino in una ciotola capiente. Incorporare l’uovo sbattuto, il burro fuso e la panna acida, se utilizzata.
  3. Porre grossi di impasto sulla teglia foderata (molto comoda la paletta da gelataio). Formare dei biscotti rotondi e appiattirli leggermente con le dita.
  4. Infornare per circa 15 minuti, fino a quando saranno sodi e dorate. Far raffreddare sulla teglia

Poiché non contengono cereali, anche con il lievito non si alzeranno o allargheranno molto quindi si possono porre abbastanza vicini gli uni agli altri.

Come conservare i biscotti Paleo

Si possono preparare in anticipo e si conservano alcuni giorni a temperatura ambiente e una settimana in frigprifero. Si possono anche congelare e servirli dopo averli riscaldati in forno.

Ispirandoci a questa ricetta ricordiamo, in generale, che quando si acquistano dolci e biscotti, meno sono gli ingredienti e più semplici, migliore sarà il prodotto che acquistiamo. Un esempio? I Mongia Rey Primo Pan, biscotti di castagne contenenti solo farina di castagne, farina di grano tipo “0”, burro, zucchero grezzo di canna, uova fresche, cacao, rum, lievito, estratto di vaniglia da bacche, sale. Oppure il Drolo Primo Pan, fatto solo con Nocciole tonde gentili delle Langhe (40%), albume, zucchero, cacao in polvere, estratto di vaniglia da bacche. Perché, naturalmente, la genuinità si trova anche in vendita: basta saperla trovare!

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