ITA | ENG

Imprese agricole green: torna Oscar Green 2022

Imprese agricole green: torna Oscar Green 2022 che premia le imprese che sanno guardare al futuro 

Gli Oscar Green 2022, dal titolo “Riprendiamoci il futuro”, hanno premiato 9 aziende piemontesi nella cornice di Palazzo Asinari di San Marzano, a Torino, sede della federazione regionale Coldiretti. 

Con la guerra e i rincari che mettono a rischio la disponibilità di cibo Made in Italy è scattata la corsa alle idee anticrisi dei giovani agricoltori italiani che si impegnano per dare risposte concrete ed innovative alle difficoltà che stanno compromettendo il loro futuro. È quanto afferma Coldiretti Piemonte in occasione della premiazione del concorso Oscar Green 2022, giunto alla XVI edizione, che valorizza l’innovazione e le imprese che creano sviluppo e lavoro per rilanciare l’economia dei propri territori. 

Aziende agricole green, largo ai giovani 

Le aziende guidate da under 35 sono aumentate del 2% in Italia negli ultimi cinque anni e hanno una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più. Un vantaggio per il Paese anche grazie alla rivoluzione tecnologica e digitale in atto in Italia con investimenti in droni, gps, robot, software e internet delle cose che valgono già 1,6 miliardi nell’ultimo anno, secondo l’Osservatorio Smart Agrifood. 

Le idee sostenibili che salvaguardano la biodiversità 

Dalla zootecnia che genera un sistema di economia circolare perfetto al “ricicaldo” ovvero il pellet che segue la filosofia dello spreco zero, dal riso di colore rosa all’apiterapia, dal simbolo delle Alpi coltivate in pianura ai formaggi di capra che preservano la biodiversità, dall’allevamento che salvaguarda la storica Certosa di Montebenedetto alla sinergia che unisce vino e zafferano fino alla vertical farm per produrre “super food”: tante le idee imprenditoriali che i giovani premiati hanno saputo mettere in campo dando vita a nuove e concrete progettualità, cogliendo anche le richieste del mercato attuale e le nuove necessità. 

“Giovani e futuro da sempre sono, anche nell’immaginario collettivo, un binomio vincente e, infatti, non è un caso che l’edizione di quest’anno si intitoli proprio Riprendiamoci il futuro. LO evidenzia Danilo Merlo delegato regionale Giovani Impresa. 

Ed è una testimonianza positiva di come l’idea di un’agricoltura sostenibile e solidale abbia convertito le giovani generazioni ad impegnarsi per dare un volto diverso ad un’attività prima ampiamente abbandonata ma ora recuperata con forza sulla scorta di una cultura che rimette il cibo al centro di ogni dibattito sociale ed economico. Una dimostrazione di come, nonostante le difficoltà generate dalla pandemia, dalla guerra in Ucraina e dagli sconvolgimenti del mercato, le imprese dei giovani imprenditori siano tenaci e volenterose di andare avanti poiché nell’agricoltura vedono traiettorie concrete di futuro. Le aziende che corrono per l’Oscar Green sono rappresentative di un modello di innovazione sostenibile in agricoltura che affonda le sue radici nella terra e nelle comunità. 

Agricoltura green: patrimonio economico ed enogastronomico 

“Si tratta di una vetrina molto importante, con Oscar Green, Coldiretti offre, infatti, una grande opportunità ai giovani agricoltori che implementano ed innovano il nostro patrimonio economico ed enogastronomico – ricordano in Coldiretti Piemonte -. Nonostante le criticità legate alla pandemia e ora alla guerra con il mercato completamente sconvolto, le nostre imprese non si sono mai fermate e l’agricoltura piemontese ha bisogno di nuova linfa che proprio le giovani generazioni sanno portare grazie a idee fresche che nascono da esigenze e sperimentazioni, ma che sanno poi concretizzarsi in vere progettualità, come quelle che negli anni sono emerse proprio attraverso questo concorso”. 

Insomma, il rinnovato fascino della campagna si riflette nella convinzione sempre più diffusa che l’agricoltura è diventata e diventerà sempre più un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, anche grazie alle grandi possibilità d’innovazione che il settore offre sul piano produttivo, ambientale e della sicurezza alimentare. 

Le aziende piemontesi premiate 

Categoria: ENERGIE PER IL FUTURO E SOSTENIBILITA’ 

Motivazione: Per la lungimiranza nell’aver investito creando una perfetta economia circolare 

Finalista regionale è: Serena Vanzetti della Cooperativa Speranza di Vinovo in provincia di Torino 

Categoria: ENERGIE PER IL FUTURO E SOSTENIBILITA’–MENZIONE SPECIALE 

Motivazione: Per aver avuto l’intuizione di seguire la filosofia dello spreco zero producendo un prodotto utile e generare reddito 

Finalista regionale é: Roberto Sodano dell’azienda agricola Sodano Roberto di Isola d’Asti in provincia di Asti 

Categoria: ENERGIE PER IL FUTURO E SOSTENIBILITA’–MENZIONE SPECIALE 

Motivazione: Per aver saputo creare un nuovo prodotto con caratteristiche uniche 

Finalista regionale é: Riccardo Priora dell’azienda Riccardo Priora di Fontanetto Po in provincia di Vercelli 

Categoria: COLTIVIAMO SOLIDARIETA’ 

Motivazione: Per aver creato una realtà davvero inclusiva ed aver messo a disposizione il mondo delle api per tutte le fragilità 

Finalista regionale é: Valter Ellena dell’azienda agricola L’Ape Golosina di Cascina Monfrin di Narzole in provincia di Cuneo 

Categoria: CUSTODI D’ITALIA 

Motivazione: Per aver saputo valorizzare e custodire il fiore principe delle nostre montagne 

Finalista regionale é: Enrica Piumatto della Floricoltura Edelweiss di Villar San Costanzo in provincia di Cuneo 

Categoria: CUSTODI D’ITALIA – MENZIONE SPECIALE 

Motivazione: Per un forte credo nel territorio e nella valorizzazione della biodiversità 

Finalista regionale é: Fedele Lauria della Società Agricola San Lorenzo di Ponzone in provincia di Alessandria 

Categoria: CAMPAGNA AMICA 

Motivazione: Per aver voluto mantenere vivo il territorio, le sue tradizioni e valorizzare le produzioni agricole di montagna 

Finalista regionale é: Manuel Giovale dell’omonima azienda agricola di Borgone di Susa in provincia di Torino 

Categoria: FARE FILIERA 

Motivazione: per aver avuto l’intuizione di fare sinergia sul territorio creando un binomio vincente ed offrire esperienze sensoriali più complete ai consumatori 

Finalisti regionali sono: Paride Chiovini e Maria Elena Randetti dell’omonima azienda agricola di Sizzano in provincia di Novara 

Categoria: IMPRESA DIGITALE 

Motivazione: Per aver saputo coniugare alla tecnologia idee, passione e voglia di sperimentare mettendosi in gioco in una “nuova” vita 

Finalista regionale é: Valeria Dalmasso dell’azienda Greentus di Cuneo 

Fonte: Coldiretti Piemonte 

Condividi news

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp