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Il miele, perfetto per la salute e la cucina

Il miele è una sostanza zuccherina semiliquida che le api operaie della specie dell’Apis Mellifera formano col polline e col nettare dei fiori e depositano nelle cellette di cera come alimento per l’inverno. Il miele viene poi estratto dai favi di cera con apparecchi specializzati e raccolto in grandi recipienti dove viene sottoposto, ma non sempre, ad una serie di procedimenti come il riscaldamento, la cristallizzazione e la purificazione. Alcuni tipi di miele artigianale particolarmente raro, attraverso una lavorazione meccanica a freddo, vengono cremificati, sminuzzando finemente i cristalli grandi, senza però distruggerli, sino ad ottenere una consistenza tipo mou. 

In commercio si trovano tre tipi di miele: quello liquido, quello cristallizzato e quello cremoso, che è quello prodotto a freddo, come accennato. 

Il miele liquido è denso e trasparente, di colore che vira dal giallo dorato all’arancione ma esistono anche mieli di colore bianco. Il sapore dolce e tipicamente aromatico, secondo i luoghi da cui deriva, può essere di tiglio, timo, rosmarino, acacia, castagno, corbezzolo e riprodurrà la ricchezza aromatica della pianta originaria, variando dal dolce all’amarognolo. 

Esiste poi il miele di lavanda, prodotto soprattutto in Provenza (dove sono presenti immense coltivazioni di questa profumatissima pianta) con un sapore che ricorda particolarmente il profumo del fiore: viene utilizzato prevalentemente in abbinamento ai formaggi. 

Il miele solido differisce da quello liquido solo per il tipo di lavorazione cui è sottoposto dopo la raccolta: per una maggior presenza di zucchero cristallizzato, si presenta granuloso, con una granulosità che varia da più rustica a finissima e diventa identico al miele liquido una volta riscaldato. 

Miele e salute 

Gli Italiani sono fra i più forti consumatori di miele al mondo, tanto che la produzione nazionale è insufficiente a soddisfare la richiesta: considerato da sempre un toccasana per la salute, viene consumato puro, per esempio per la prima colazione, o come dolcificante nella confezione di svariati piatti. 

Il miele è uno degli alimenti naturali più ricchi di zuccheri semplici, che vengono quindi assimilati senza aver bisogno di essere scomposti. Oltre a una modesta percentuale di acqua, il 18%, esso contiene infatti più del 75% di zuccheri (glucosio, fruttosio, saccarosio, destrine), una piccolissima parte di sostanze proteiche, un discreto tasso di sostanze minerali (fosfati e sali di ferro), numerosi fermenti, enzimi e vitamine, specialmente B e C, una piccola quantità di acido formico e di altre sostanze organiche quali polline, cera, gomma, sostanze aromatiche. 

Cento grammi di miele forniscono 320 calorie circa, tante quanto mezzo litro di latte o 4 banane o due uova o due etti di carne magra. 

Per la sua composizione, il miele è stato definito un alimento vivificante, diastasato, profumato e remineralizzante: vivificante per il suo eccezionale potere nutritivo, diastasato perché composto di zuccheri immediatamente assimilabili, profumato e gradevole al gusto grazie ai suoi aromi e remineralizzante perché ricco di sali minerali, fra cui il ferro, utilissimo contro le anemie, e il fosforo, prezioso per il sistema nervoso. 

Il piccolo tasso di acido formico conferisce al miele poteri disinfettanti e lunga conservabilità. L’apprezzabile quantità di vitamine rende il miele un alimento ideale per favorire la crescita e contrastare la debolezza muscolare. 

Il miele in cucina

La qualità del miele, il suo aspetto esteriore, il suo profumo non sono sempre identici ma dipendono in massima parte dal luogo di raccolta e dal sistema con cui il miele è stato raffinato. 

Il miele prende il profumo dei fiori del cui polline e nettare si sono nutrite le api. Come abbiamo già detto, esistono tante quantità di miele, che risentono della flora di una determinata zona. Non si può stabilire una graduatoria delle qualità del miele: ognuno ha i suoi pregi e lo si sceglie in base ai gusti personali. Così, come abbiamo detto, dalla Provenza viene il miele di lavanda, dalla Sardegna il miele di corbezzolo, dalla Sicilia il miele di arancia e di limone. 

Il miele si conserva molto facilmente a lungo. Se la prolungata conservazione lo addensa in una massa zuccherina, basta riscaldarlo perché esso riprenda la sua naturale consistenza e limpidezza. 

Il miele può benissimo sostituire lo zucchero per addolcire il latte e il the, cui conferisce un particolare aroma, e anche per addolcire tutte le tisane. All’estero, specialmente nei paesi anglosassoni, il miele viene utilizzato all’ora del the spalmato su toast e su tutti quei panetti speciali tipo muffin e scones che si servono caldi, aperti a metà e spalmati con burro. 

Sono ottimi i toast spalmati con burro e miele e cosparsi abbondantemente di cannella.  

In pasticceria il miele viene molto usato perché ha la caratteristica di prolungare la conservazione dei dolci. I dolci orientali, che sono quasi sempre a base di miele, si conservano infatti molto a lungo. 

Per la stessa ragione sono ottimi, anche se non più freschissimi, il panpepato, tutte le varietà di “pains d’epices”, caratteristici della cucina francese, e tutte le varietà di “ginger breads”, tipici della cultura anglosassone.  

Se vi piace il miele, continuate a seguirci: vi proporremo i dolci più tipici o più squisiti per ogni occasione. 

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