I biscotti fanno ingrassare?

I biscotti fanno ingrassare? Prima di porci questa domanda sarebbe necessario chiedersi: i biscotti sono salutari? Una domanda alla quale è impossibile dare risposta senza fare gli opportuni distingui: biscotti fatti in casa, biscotti artigianali o biscotti industriali. In Italia i biscotti fanno parte della cultura alimentare: circa il 97% degli Italiani li consuma a colazione.


I biscotti sono classificabili fra i dolci cioè un complesso di farina, burro (talora olio) e zucchero o altri dolcificanti, naturali, come il miele, e non, emulsionanti, stabilizzatori, eccetera.


Più la composizione è complessa, minore probabilmente sarà la genuinità e maggiore, quasi certamente, l’apporto calorico.


Sono naturalmente rari i casi in cui si consumano biscotti fatti in casa: i tempi della vita lo permettono a pochi e in effetti i biscotti più diffusi sono quelli industriali. Ne esistono, ovviamente, di vari tipi: con o senza zucchero, senza glutine, integrali, senza latte, senza uova, eccetera. Lo scatenarsi negli ultimi anni delle intolleranze alimentari ha portato i grandi marchi a tentare di trattenere un pubblico diventato più prudente. Anche l’attenzione alla linea ha spostato i consumi su biscotti meno calorici, senza aggiunte di cioccolato, creme, eccetera. I consumatori più attenti si sono abituati anche a verificare la presenza di grassi di indubbia provenienza (recente la campagna contro l’olio di palma), privilegiando, per esempio, i prodotti realizzati con farine non raffinate.

Biscotti bio e biscotti industriali

Un’indagine condotta nel 2015 sui biscotti in vendita al supermercato, ha evidenziato che i migliori per contenuto e valore alimentare sono quelli prodotti da linee alimentari biologiche, mettendo sul più basso scalino del podio i biscotti industriali più conosciuti. Va però detto che la differenza fra il valore attribuito ai primi del podio, 6,3, contro il 4,8 dell’ultimo classificato, non è poi così impressionante. Le merendine, per esempio, presentano differenze molto più significative.

Due marchi nel dettaglio

Vediamo gli ingredienti degli ultimi classificati come riportati sulla ricerca condotta, come già anticipato, nel 2015

Ultimo classificato: ingredienti

Questa è la tabella nutrizionale, con indicazione dei valori per 100g di prodotto

ProdottoMedia categoria
Valore energetico437 kcal459,6 kcal
Proteine7.1 g7,5 g
Carboidrati 68 g67,5 g
di cui zuccheri26 g21,7 g
Grassi 14 g17,4 g
di cui saturi1.6 g6,3 g
Fibre alimentari5.5 g 3,8 g
Sodio 0.55 g0,60 g

Di seguito, invece, gli ingredienti dei primi classificati:

·         *farina di grano duro (varietà Cappelli) 30%

·         *farina di orzo integrale 30% (n.a.)

·         *zucchero di canna

·         *sciroppo di riso e orzo maltato

·         sale

·         *riso germogliato (n.a.)

·         emulsionante: lecitina di girasole

·         aroma naturale

·         Amido di mais o maizena 

·         Antiossidante: estratto di rosmarino

Tabella Nutrizionale, valori per 100g di prodotto

ProdottoMedia categoria
Media categoria437 kcal459,6 kcal
Proteine7.1 g7,5 g
Carboidrati68 g67,5 g
di cui zuccheri26 g21,7 g
Grassi14 g17,4 g
di cui saturi1.6 g6,3 g
Fibre alimentari5.5 g3,8 g
Sodio0.55 g0,60 g

Quindi, i biscotti sono salutari? Fanno ingrassare?

Il valore energetico è sostanzialmente simile. Molto diverso è invece il contenuto grassi saturi, 3,5 grammi egli ultimi contro gli 1,6 grammi dei primi classificati, e di fibre, 2,7 per gli ultimi, 5,5 per i primi. Simile, invece, il contenuto di sodio.


La differenza vera la fanno gli ingredienti utilizzati: farina di frumento contro farina di grano duro e di orzo integrale, l’uso di agenti lievitanti come il carbonato acido di ammonio e il carbonato acido di sodio nella marca meno votata, contro la scelta di evitare i lieviti e usare il riso germogliato.


E ancora: la lecitina di girasole dei primi contro la lecitina di soia degli ultimi, l’uso dell’estratto di rosmarino come antiossidante nei primi classificati. È evidente che i primi classificati sono biscotti bio, gli ultimo meramente industriali, per quanto, sicuramente, prodotti con un certo scrupolo.


Per concludere: maggiori saranno le fibre contenute nei biscotti, più integrale sarà la farina, minore la percentuale di grassi saturi e, in sostanza, più limitato l’elenco degli ingredienti, i biscotti saranno non solo più dietetici ma anche più salutari.

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