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Dolci di Pasqua: due ricette sensazionali dall’Inghilterra e dalla Russia

Pastiera, Pardulas, Casatiello Dolce, Cuddura, Cassata, Ciaramicola, Tortano, Salame del Papa oltre, ovviamente, alla tradizionalissima colomba. L’Italia gastronomica dà il meglio durante le festività e, soprattutto nei dolci, propone ricette per tutti i gusti, veramente deliziose, che possono magari suonare strane fra una regione e l’altra. Queste ricette sono facili da trovare in rete, se non da realizzare. Noi, invece, vogliamo portarvi all’estero e proporvi due dolci molto lontani dalle nostre tradizioni ma deliziosi, insoliti, che non mancheranno di stupire famiglia e amici.

Dall’Inghilterra, la Simnel Cake

Cominciamo dall’Inghilterra e dall’Irlanda che, ingiustamente, godono della non desiderabile fama di paesi in cui si mangia male. Questo può essere vero se si parla di cibo di tutti i giorni ma noi vogliamo lasciarvi stupefatti davanti a questo incredibile dolce, dalla preparazione non difficile seppure un po’ lunga. Parliamo della Simnel cake.

A base di marzapane, frutta secca e spezie, dalla tradizione millenaria. La storia della Torta Simnel, infatti, risale al Medioevo. Era il dolce che le giovani donne che prestavano servizio nelle case di campagna e nei manieri delle classi superiori, portavano a casa alla Festa della Mamma, che si svolgeva la domenica media di Quaresima

Questa torta buona e decorativa è caratterizzata dalle 11 palline di marzapane disposte sulla superficie, che hanno lo scopo di simboleggiare gli 11 apostoli di Gesù, con Giuda, il traditore, lasciato fuori dalla torta. In epoca vittoriana, i fiori primaverili commestibili zuccherati divennero di moda per sostituire le palline di marzapane.

Dolcissima Pasqua con la Simnel Cake inglese e irlandese

Vediamo gli ingredienti, senza spaventarci

100 g di ciliegie glassate

225 g di burro ammorbidito, più un po’ per ungere la teglia

225 g di zucchero mascobado di media finezza

4 grandi uova di galline allevate a terra all’aperto

225 g di farina autolievitante

225 g di uva sultanina

100 g di ribes

50 g di scorze candite tritate

2 limoni, solo la scorza grattugiata2 cucchiaini di spezie miste macinate

Per il ripieno e la farcitura

450 g di marzapane

1–2 cucchiai di marmellata di albicocche, riscaldata

1 bianco d’uovo sbattuto, per la glassa

Preparazione

  1. Preriscaldare il forno a 150°C. Imburrare e foderare una tortiera da 20 cm.
  2. Tagliate le ciliegie in quarti, mettetele in un colino e sciacquatele sotto l’acqua corrente. Scolatele bene poi asciugate con carta da cucina.
  3. Mettete le ciliegie in una ciotola con il burro, lo zucchero, le uova, la farina autolievitante, l’uva sultanina, il ribes, la scorza dei canditi, la scorza di limone e le spezie miste e sbattete bene fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Versate metà del composto nello stampo preparato.
  4. Prendete un terzo del marzapane e stendetelo in un cerchio delle dimensioni della tortiera e poi adagiatelo sopra il composto. Versare poi sopra il composto rimasto e livellare la superficie.
  5. Cuocete in forno preriscaldato per circa 2 ore e mezza o fino a quando non sarà ben lievitata, ben dorata e soda al tatto. 
  6. Dopo un’ora di forno, se la superficie dovesse tendere a colorire troppo, coprite con un foglio di alluminio.
  7. Lasciate raffreddare nello stampo per 10 minuti poi sformate, staccate la carta e fate raffreddare su una gratella.
  8. Quando la torta sarà fredda, spennellate la superficie con la marmellata di albicocche e stendete metà del restante marzapane per adattarlo alla superficie. Premere bene sulla parte superiore e arricciare i bordi per decorare. Con un coltello affilato, disegnate sul marzapane un motivo a griglia. 
  9. Con il restante marzapane formate 11 palline.

Spennellate il marzapane con l’uovo sbattuto e disponete le palline di marzapane attorno al bordo della torta. 

Spennellate la superficie delle palline con l’uovo sbattuto e poi posizionate con cura la torta sotto una griglia calda fino a quando la superficie non sarà leggermente colorita.

Dalla Russia l’incredibile Kulich

La Pasqua ortodossa impone lunghi e difficili digiuni. Le Kulich sono tradizionalmente cucinate e mangiate durante la Pasqua per rompere il digiuno, spesso accompagnate dalla pashka, un formaggio dolce e fruttato. La preparazione, se non difficile, è laboriosa ma ne vale sicuramente la pena. Somiglia un po’ al nostro panettone e richiede, quindi, una lunga lievitazione (circa 3 ore e mezza).

Dolissima Pasqua con i Kulich della tradizione russa ortodossa

Ricetta per 16 porzioni (la Pasqua ortodossa riunisce tradizionalmente famiglia e amici)

Attenzione: una tazza corrisponde a 200 gr.

1 tazza di uvetta dorata

1 cucchiaio di vodka

1 cucchiaino di zucchero bianco

¼ tazza di acqua tiepida

1 confezione di lievito secco 

1 tazza di latte

1 pizzico di fili di zafferano

1 cucchiaino di cardamomo macinato

½ tazza di zucchero bianco

1 tazza di farina per tutti gli usi

½ tazza di burro, fuso

½ tazza di zucchero bianco

¼ tazza di miele di fiori d’arancio

1 limone, sbucciato

2 cucchiaini di estratto di vaniglia

1 pizzico di sale

2 uova

1 tuorlo d’uovo

3 tazze di farina per tutti gli usi

½ tazza di mandorle affettate

4 formine da panettone della capienza di circa 400 grammi 

1 albume d’uovo

1 ½ tazza di zucchero a velo o più se necessario

½ cucchiaino di succo di limone

2 cucchiai di mandorle affettate tostate, o quanto basta

Procedimento

  1. Mettete l’uvetta dorata in una ciotola, irrorate con la vodka e lasciate ammorbidire per una notte.
  2. Mescolate 1 cucchiaino di zucchero in acqua tiepida in una ciotola fino a quando lo zucchero non si scioglie. Mescolate il lievito nell’acqua e lasciate riposare fino a quando la miscela di lievito non diventa spumosa (circa 10 minuti).
  3. Scaldate il latte in una casseruola a fuoco medio-basso fino a quando sarà molto caldo ma non sobbollente. Unite i fili di zafferano e il cardamomo, togliete dal fuoco e lasciate riposare il composto di latte finché non sarà tiepido.
  4. Trasferite il composto di lievito in una ciotola capiente. Mescolatevi la miscela di latte, 1/2 tazza di zucchero e 1 tazza di farina nella miscela di lievito, sbattendo fino a ottenere una pastella liscia. Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate lievitare in un luogo caldo per 1 ora.
  5. Mescolate il burro fuso, 1/2 tazza di zucchero, il miele di fiori d’arancio, la scorza di limone, l’estratto di vaniglia e il sale in una ciotola. Ponete anche il composto di burro nella pastella e incorporate.
  6. Unite due tazze e mezza di farina all’impasto. Cospargete la restante 1/2 tazza di farina su una superficie di lavoro e impastate fino a quando il composto non sta insieme, circa 5 minuti; unite l’uvetta dorata ammollata e 1/2 tazza di mandorle nell’impasto fino a amalgamare bene.
  7. Formate una palla con l’impasto e mettetelo in una ciotola unta d’olio; girare l’impasto nella ciotola più volte per ricoprire l’esterno dell’impasto. Coprire la ciotola con pellicola trasparente e lasciate lievitare in un luogo caldo fino a quando non diventa il doppio, circa un’ora e mezza.
  8. Schiacciate l’impasto, impastate un paio di volte e dividetelo in 4 parti.
  9. Ungete con il burro le formine da panettone. Fare una palla di ciascun parte di impasto e inserire nella formina, premendo leggermente sul fondo.
  10. Coprite con un panno e lasciare che l’impasto salga oltre il bordo delle formine (circa 45 minuti).
  11. Preriscaldate il forno a 175 gradi. Mettete nel forno una teglia e ponetevi dentro le formine. Cuocete fino a quando i kulich saranno lievitati e leggermente dorati (45/50 minuti.
  12. Lasciar raffreddare il kulich per circa 15 minuti prima di estrarlo delicatamente per completare il raffreddamento su una gratella.
  13. Montare l’albume in una ciotola con le fruste elettriche a velocità media fino ad ottenere un composto spumoso; sbattere con lo zucchero a velo fino a quando il composto non avrà una consistenza soda. Aggiungere il succo di limone e sbattere ancora un poco.

Glassate la sommità dei kulich e cospargete con mandorle tostate a filetti. 

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