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Crudismo: una dieta per l’estate, I parte

Crudismo, la dieta a cottura zero. Chiunque odi cucinare troverà affascinante l’idea di mangiare cibi crudi, anche se un minimo di preparazione è comunque necessario.

Cosa significa mangiare crudista? Con l’immenso successo del sushi a livello planetario, ormai ci siamo abituati tutti all’idea che ci siano alimenti che abbiamo sempre mangiato cotti che invece, da crudi, sono squisiti. È una tendenza del gusto ormai ampiamente diffusa che privilegia il gusto originale dei cibi, che evita cotture lunghe e condimenti eccessivi.

In linea generale, non si mangia sempre crudista, tuttavia è molto consigliabile mangiare crudo specialmente in estate oppure al cambio di stagione, in primavera e in autunno.

In realtà gli alimenti crudi devono far parte regolarmente della nostra alimentazione quotidiana: un regime alimentare composto da una colazione mattutina a base di soli alimenti crudi, un pasto di mezzogiorno composto da alimenti cucinati e una cena crudista rappresentano un modo molto equilibrato di nutrirsi.

I due pilastri dell’alimentazione crudista sono la verdura e la frutta; logico quindi che la perfezione della dieta è rappresentata dalla possibilità di approvvigionarsi di frutta e verdura appena colte, la già citata filiera corta o chilometri zero, che garantisce la freschezza dell’alimento, la sua tipicità, biodiversità e stagionalità.

Molti cibi che noi consumiamo cotti si possono invece mangiare crudi, per esempio il cavolo bianco e rosso, il cavolfiore freschissimo diviso a mazzetti, gli spinaci novelli, le zucchine molto piccole.

Come servire un pasto crudista 

È buona norma servire le crudità all’inizio del pasto (colazione o pranzo che sia) in un vassoio o in una terrina in vetro con acqua e qualche cubetto di ghiaccio, si possono immergere sedani bianchi perfettamente puliti, finocchi tagliati in quattro, rapanelli con il loro ciuffetto di foglie, carciofi puliti da spine ed eventuale “barba”, carote tagliate in quattro per il lungo oppure grattugiate e così via. Il tutto sarà ovviamente accompagnato da diversi condimenti perché il commensale posa scegliere quello di suo gradimento.

La dieta crudista combina, in alcuni casi, il veganismo con il crudismo, sostenendo la perdita di peso, una migliore salute del cuore e uno stile di vita più sano in generale. È un modo di mangiare sano ed energizzante e, con le ricette giuste, è anche una dieta molto gustosa, specialmente d’estate, con abbondanza di frutta e verdura fresche. alimentare. Pronto a saperne di più sulla dieta crudista.

Crudisti, cosa mangiano  

La dieta di cibi crudi è proprio quello che sembra: una dieta basata sul consumo di cibi integrali per lo più crudi e non trasformati. I sostenitori della dieta crudista credono che mangiare cibi crudi sia benefico per la salute e la perdita di peso poiché si eliminano gli alimenti trasformati, le cotture lente, i condimenti e, quindi, le calorie ed eventuali prodotti nocivi della cottura. È conosciuto anche come crudismo o veganismo crudo, e in questa variante la dieta crudista consiste nel consumare principalmente frutta, verdura, noci e semi. Alcune persone consumano anche uova crude e latticini e persino pesce e carne crudi: il già citato sushi, ne è un esempio come lo è il ceviche peruviano, a base di diversi tipi di pesce azzurro, crostacei, frutta e aromi. Inutile dire che, come per il sushi, il pesce deve essere freschissimo. Una volta tagliato a pezzetti, il pesce viene marinato in un mix di olio extravergine di oliva, succo di lime, peperoncino rosso e verde, cipolla rossa, coriandolo e pepe rosa: questa marinatura è conosciuta anche come leche de tigre, per il suo presunto potere afrodisiaco.  

L’alimentazione crudista trova i suoi caposaldi anche in alcune ricette tipiche italiane come la carne cruda al coltello dell’Albese, o a fettine sottili, condita con olio, limone e, somma raffinatezza, scaglie di tartufo, le acciughe crude al limone e aceto della Liguria o le acciughe dissalate con bagnetto rosso o verde tipiche ancora della tradizione piemontese.

Il cibo è considerato crudo se non è mai stato riscaldato oltre i 104-118 ° F. Inoltre, non deve essere raffinato, pastorizzato, trattato con pesticidi o lavorato in altro modo.

In alternativa alla cottura vengono utilizzati metodi di preparazione alternativi come spremitura, miscelazione, ammollo, germogliamento e disidratazione.

L’idea alla base della dieta crudista è che la cottura del cibo distrugge gli enzimi naturali e le sostanze nutritive presenti negli alimenti.

Una ricetta tradizionale: acciughe al bagnetto verde

Ingredienti:  

200 gr. acciughe dissalate

aceto di vino

1 spicchio aglio

1 nr. peperoncino rosso intero

50 gr. prezzemolo olio di oliva

Preparazione

  • un coltello
  • una teglia di porcellana da fuoco 
  • una casseruolina

¼ d’oro per la cottura 

  1. Sbucciate le banane che devono essere piuttosto grosse e dividetele nel senso della lunghezza. Deponetele nella pirofila, cospargetele di zucchero e di fiocchetti di burro. 
  1. Passate nel forno caldo per 5/6 minuti. 
  1. Mettete nella casseruolina il liquore facendolo scaldare leggermente, togliete le banane dal forno, cospargetele ancora di zucchero, versate il liquore e accendete al momento di presentare in tavola accompagnando con Foglie di Mais Primo Pan come goloso cucchiaio da dessert. 

Banane meringate 

  • Ingredienti e dosi per quattro persone  
  • 100 gr di riso
  • 50 gr. di biscotti Drole Primo Pan sbriciolati grossolanamente
  • una cucchiaiata di zucchero
  • un bicchiere e mezzo di latte
  • due uova
  • un pizzico di sale
  • la scorza di un limone grattugiata
  • tre banane
  • una cucchiaiata di marmellata di albicocca
  • una cucchiaiata di uvetta ammollata
  • pane grattato
  • zucchero a velo vanigliato 
  • olio e burro

Utensili  

  • Una casseruola   
  • Un mestolo
  • Una padella

Preparazione  

  1. Dopo aver lavato abbondantemente sotto l’acqua corrente le acciughe, lavatele con aceto e dividetele in due parti
  2. A parte tritate finemente uno spicchio d’aglio, una punta di peperoncino rosso piccante e il prezzemolo.
  3. Unire al composto mezzo bicchiere di olio di oliva.
  4. Versare la salsa sulle acciughe e lasciare riposare per 24 ore.

 

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