Cosa mangiare con la cioccolata calda

Il cacao fu denominato Theobroma, dal greco ϑεόςβρῶμ, cibo degli Dei. 

La storia del cacao è antichissima e la fava del cacao ne ha viste tante, e ha viaggiato in tutto il mondo. Scoperto dagli Olmechi (1500-400 a.C.), che furono quasi certamente i primi uomini a consumare il cioccolato originariamente sotto forma di bevanda, la preparazione era ben diversa da quella che conosciamo oggi anche se, ultimamente, alcune ricette prevedono alcuni degli ingredienti originali, per esempio il peperoncino. Comunque, questa bevanda energetica era costituita da fave di cacao schiacciate e mescolate con acqua e spezie, peperoncini ed erbe aromatiche.  

Nel 1502, Colombo ebbe il suo primo assaggio di fave di cacao su una canoa nativa durante una sosta in Nicaragua, ma non ne apprezzò l’incredibile valore potenziale. La vera importanza di questo “oro bruno” non fu riconosciuta fino a quando Hernando Cortez non lo bevve con l’imperatore azteco Montezuma e lo riportò alla corte spagnola nel 1528 insieme alle attrezzature necessarie per la preparazione della bevanda. 

La corte spagnola cadde presto sotto l’incantesimo di questo esotico elisir e lo adattò ai loro gusti, aggiungendo zucchero di canna, vaniglia, cannella e pepe. 

Nel XVII secolo il cacao iniziò ad arrivare in altri porti di tutta Europa, conquistando senza sforzo il palato di ogni regione. Le bevande al cioccolato furono accolte per la prima volta dalla corte francese in seguito al matrimonio reale del re Luigi XIII con la principessa Anna d’Austria, spagnola, nel 1615. Nel 1650 le bevande al cioccolato apparvero per la prima volta in Inghilterra in coincidenza con l’arrivo del tè dalla Cina e del caffè dal Medio Oriente. Per molti anni è rimasta una delizia riservata alle classi superiori. Nel 1659 aprì a Parigi la prima cioccolateria. 

Storia del cacao: stravaganze contemporanee 

Il resto è storia: il cioccolato gode di una fortuna assolutamente trasversale, apprezzato nelle infinite varietà proposte. 
Ma se un tempo, se ci veniva offerta una cioccolata calda, sapevamo bene cosa aspettarci, le cose sono molto cambiate. Oggi ce ne sono decine e decine di versioni, sarà quindi necessario capirne bene la composizione per abbinarli alla merenda giusta. 

Qualche esempio? Il Fancy-ass, che comprende cioccolata zuccherata, sale, cannella e peperoncino, la cioccolata con cannella e liquore all’arancia; cioccolata calda con caramello salato, o alla messicana, con un po’ di caffè espresso, chili in polvere e una pallina di gelato alla vaniglia. 

Non vi sembrano abbastanza originali? Allora diamo un’occhiata alle creazioni di alcune note blogger gastronomiche

– Cioccolata calda alla ciliegia ricoperta di cioccolato 

– Cioccolata calda messicana speziata 

– Cioccolata calda al cioccolato bianco 

– Cioccolata calda Eggnog (il cosiddetto “latte di gallina”) 

– Cioccolata calda bianca alla menta piperita 

– Cioccolata calda al pan di zenzero 

– Cioccolata calda surgelata  

-Cioccolata calda con burro d’arachidi 

– Cioccolata calda bianca con Matcha, cioè con the verde preparato alla maniera matcha, in sospensione sul liquido. 

Le cose si complicano, indubbiamente. Cosa abbinare alla o alle cioccolate calde? 

Qualche suggerimento dolce e salato

La scelta si può fare per omogeneità o per differenza. Per esempio, con la cioccolata messicana piccante, nulla di meglio di una sfoglia di biscotto ricca di sapore ma delicata, sobria: parliamo dei biscotti di Meliga, semplici e friabili, per esempio le Foglie di Mais Primopan, preparate con burro, zucchero integrale e mais macinato: l’origine del mais e del cacao sono le stesse, quindi li farete incontrare nuovamente per un matrimonio sontuoso. 

Veniamo poi alla pretenziosa cioccolata calda alla ciliegia: per batterla, perfetto un biscotto impetuoso e sfacciato, come le Sabre, paste di grano saraceno Primopan, che si abbiano magnificamente alla marmellata. 

Cioccolata Eggnog? Una bibita sicuramente ricca di sapore, di sfumature e anche abbastanza pesante: osate il Drolo, biscotto croccante di nocciole Primopan, che non temerà la sfida del sapore. 

Cioccolata calda bianca? Sfidatela con i Nocciolì, i biscotti di nocciola Primopan, dove piccoli pezzi di cioccolato fondente incontrano la nocciola Tonda Gentile delle Langhe. 

Vogliamo strafare? Opponiamo alla cioccolata calda con burro d’arachidi i Mongia Rey, biscotti alle castagne nostrane. 

Per la cioccolata con menta, perfetto un semplicissimo scone spalmato di lemon curd (salsa inglese al limone) o una marmellata d’arancia non troppo amara. 

E veniamo ai salati: e osiamo davvero. 

Popcorn salati, burro di nocciole spalmato su pane di segale, mandorle arrostite speziate, noci tostate, semi di zucca tostati o ceci o mandorle arrostiti, sono ottimi compagni della cioccolata calda.  

Oppure, abbinate la bevanda dolce con un boccone di formaggio salato su un cracker di semi croccante: è un’opzione originale e gustosa. Unico limite: la cioccolata calda dev’essere amara e vedrete che abbinamento con un piccolo cracker arricchito con una fetta di Gouda, Cheddar, Brie, Fontina o Gorgonzola! 

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